Quando: giovedì 11 dicembre 2025, ore 21.00
Relatore: Joe Oppedisano
Dove: Online tramite ZOOM per gli tutti associati 2025
I tesserati per questo incontro avranno la validità per tutto il 2026!
La creatività non nasce dal nulla.
È il frutto di tutto ciò che viviamo, amiamo, perdiamo e ricordiamo.
Ogni artista custodisce dentro di sé un archivio invisibile fatto di emozioni, profumi, letture, viaggi e incontri.
Per me la fotografia nasce proprio lì: nel punto in cui la memoria si intreccia con il presente.
È empatia verso il mondo che ci circonda, quella sensibilità che ci permette di cogliere la vita nei suoi dettagli più autentici — uno sguardo, una luce, un gesto.
Ogni immagine diventa così un frammento di verità, un dialogo silenzioso tra il cuore e la realtà.
Non esiste scatto neutro, perché in ogni fotografia rimane impressa una parte di noi: il nostro sguardo, la nostra sensibilità, la nostra storia.
E ogni artista, consapevolmente o meno, trae ispirazione anche da chi lo ha preceduto — perché l’arte è sempre dialogo e continuità.
E forse è proprio questo il senso del creare — trasformare la vita in linguaggio e la luce in emozione.
Purtroppo, oggi non tutti hanno l’onestà intellettuale di riconoscerlo, come se ammettere un’eredità significasse perdere originalità.
Joe Oppedisano nasce nel 1954 a Gioiosa Ionica (RC).
A sette anni si trasferisce a New York con la famiglia. Giovanissimo comincia a dedicarsi alla fotografia; nel 1971 si scrive al Queens College di New York e nel 1973 frequenta un corso di fotografia presso la stessa Università. Nello stesso anno frequenta la School of Visual Arts di New York; contemporaneamente approfondisce la sua esperienza professionale lavorando come assistente per alcuni noti fotografi pubblicitari.
Nel 1979 è invitato alla Manifestazione Venezia 79 - La Fotografia come Assistente Tutor ai Workshops.
Nel 1982 torna in Italia e si stabilisce a Milano, collabora con diversi agenzie e case editrici -Rizzoli, Mondadori- realizzando servizi per riviste e numerose campagne pubblicitarie: tra queste per Adidas, Yomo, Pionier, Hitachi, Panasonic, Grundig, KodaK, Apple, Fiat, Alfa Romeo,Campari , R.A.S. American Express.
Parallelamente al lavoro commerciale svolge un'autonoma e continua sperimentazione sull'immagine. Nasce così un linguaggio originale basato su un prolungamento del tempo reale di visione dell'immagine; una tecnica ottenuta da Oppedisano grazie a modifiche da lui studiate e messe in opera sulla sua macchina fotografica –per le sue caratteristiche unica al mondo– in grado di ottenere una fusione tra un fotogramma e un altro.
I risultati di tale incessante ricerca sono stati pubblicati su numerose riviste specializzate, e esposti a numerose mostre in Italia e all'estero.
Le sue immagini sono conservate in varie collezioni private e istituzioni.
Insegna Fotografia al ISIA di Urbino nel Biennio di Specializzazione di Fotografia.